... quando osservo chi si lava subito le mani dopo aver stretto la mano a qualcuno,
quando osservo qualcuno che esce dal bagno e non si lava le mani ...
crisaore lab
giovedì 29 settembre 2011
venerdì 23 settembre 2011
mercoledì 17 agosto 2011
Leggendo qua e la ...
Non cerco un posto nella società
ma voglio una società dove sia importante avere un posto
ma voglio una società dove sia importante avere un posto
martedì 19 aprile 2011
venerdì 1 aprile 2011
giovedì 24 marzo 2011
Se 'un ci fosse Google ...
Come si riconosce un utente che sa qualcosina di computer da uno che non ne sa affatto? Semplice, basta chiedergli di digitare un URL nel browser per aprire una pagina web e aspettare che lo scrivano sul form di ricerca di Google ...
lunedì 14 marzo 2011
Amici miei
A volte trovo assurde certe prese di posizione.
Per caso ho saputo stamattina che stanno programmando il cosidetto prequel di Amici Miei, pellicola che non è stata risparmiata dalle critiche del pubblico ancor prima di uscire e di essere addirittura concepita nella testa degli sceneggiatori. Qualcuno ha pure perso tempo a raccogliere un sacco di adesioni in un gruppo su Facebook per manifestare dissenso e fomentare critiche.
Potente e dilagante è il pregiudizio universale dove non importa quello che pensi *tu* ma è più importante la forza della corrente, che trascina via e poco te ne importa se quello che approvi lo condividi in pieno. A volte disprezzo la Rete proprio per queste cose, per non voler accendere nemmeno una fioca luce dentro la propria testa e fare un po' di chiarezza intorno (come se adesso l'informazione a disposizione fosse scarsa ...).
Non dico tanto, ma almeno se le critiche fossero arrivate *dopo* che qualcuno avesse visto il film e non prima, probabilmente comincerei ad avere più fiducia nella ragione della moltitudine ...
Potente e dilagante è il pregiudizio universale dove non importa quello che pensi *tu* ma è più importante la forza della corrente, che trascina via e poco te ne importa se quello che approvi lo condividi in pieno. A volte disprezzo la Rete proprio per queste cose, per non voler accendere nemmeno una fioca luce dentro la propria testa e fare un po' di chiarezza intorno (come se adesso l'informazione a disposizione fosse scarsa ...).
Non dico tanto, ma almeno se le critiche fossero arrivate *dopo* che qualcuno avesse visto il film e non prima, probabilmente comincerei ad avere più fiducia nella ragione della moltitudine ...
Problema modifica Router Cisco WAG54G2
Lascio ai miei zero lettori di questo blog la soluzione ad un problema relativo a questo modello di router:
Gateway ADSL2+ Wireless-G (Cisco)
Modello: WAG54G2
(firmware ver. 1.0.0.7)
Oggi dovevo modificare lo username della linea ADSL e nel momento del salvataggio la procedura si bloccava con il seguente errore:
Error in checking data.
Il problema si pone se la lingua di configurazione è diversa da quella inglese. Quindi è sufficiente cambiare lingua, effettuare la modifica, e il salvataggio delle impostazioni avviene senza problemi.
venerdì 11 marzo 2011
Scrivere codice come fosse letteratura
Ultimamente passo sempre più tempo a programmare in Python. La cosa mi fa piacere, perché vuol dire che posso risolvere certi problemi in maniera autonoma, senza cercare nel vasto scenario di applicazioni software un programma che mi fa la stessa cosa, ma che spesso non è come vorrei (il che non significa reinventare la ruota, ma renderla migliore). La programmazione è un processo creativo molto avvincente, e mi rendo conto mano a mano che sviluppo le mie applicazioni quanto sia complicato arrivare a una consapevolezza delle proprie capacità nello sviluppo del codice. Mi spiego meglio.
Dopo circa una settimana stavo mettendo a punto uno script per l'archiviazione di file di log generati da un paio di server, nulla di complicato, ma siccome avevo tempo a disposizione per lo sviluppo volevo creare qualcosa che contenesse parti di codice riutilizzabile e manutenibile. Così, dopo la stesura di una traccia progettuale, mi sono appassionato a scrivere librerie separate per l'inserimento dell'input, per la gestione dei file, il tracciamento dei log durante l'archiviazione e via dicendo, ma dopo qualche giorno, quasi al termine ecco che arrivano i primi problemi di progettazione, i continui aggiustamenti al codice che non funziona su certi tipi di dati, funzioni da riscrivere perché non efficienti. Così, dopo quasi una settimana, mi sono ritrovato un insieme traballante di codice che funzionava alla belle e meglio e, sopratutto, non fedele alla mia idea di partenza. Che fare? Buttare via tutto e ricominciare daccapo? Quasi. Ho ripescato le funzioni essenziali al progetto, ho pulito il file principale di tutte le cose inutili e ho sono ripartito da un diverso punto di vista: sviluppare il codice essenziale per risolvere il problema di partenza. Il risultato è stato molto incoraggiante: in un paio d'ore avevo il mio script funzionante, un codice molto più leggibile e snello da essere contenuto in un solo file. Il resto del codice inutilizzato l'ho messo da parte, per riflessioni future.
Dopo circa una settimana stavo mettendo a punto uno script per l'archiviazione di file di log generati da un paio di server, nulla di complicato, ma siccome avevo tempo a disposizione per lo sviluppo volevo creare qualcosa che contenesse parti di codice riutilizzabile e manutenibile. Così, dopo la stesura di una traccia progettuale, mi sono appassionato a scrivere librerie separate per l'inserimento dell'input, per la gestione dei file, il tracciamento dei log durante l'archiviazione e via dicendo, ma dopo qualche giorno, quasi al termine ecco che arrivano i primi problemi di progettazione, i continui aggiustamenti al codice che non funziona su certi tipi di dati, funzioni da riscrivere perché non efficienti. Così, dopo quasi una settimana, mi sono ritrovato un insieme traballante di codice che funzionava alla belle e meglio e, sopratutto, non fedele alla mia idea di partenza. Che fare? Buttare via tutto e ricominciare daccapo? Quasi. Ho ripescato le funzioni essenziali al progetto, ho pulito il file principale di tutte le cose inutili e ho sono ripartito da un diverso punto di vista: sviluppare il codice essenziale per risolvere il problema di partenza. Il risultato è stato molto incoraggiante: in un paio d'ore avevo il mio script funzionante, un codice molto più leggibile e snello da essere contenuto in un solo file. Il resto del codice inutilizzato l'ho messo da parte, per riflessioni future.
Da tutto questo ho cercato una morale. Anzitutto, se escludo la mia preparazione universitaria in informatica, comunque la mia esperienza di programmazione è appena agli albori, un conto è sapere le cose, un'altro e metterle in pratica. La seconda cosa importante è stata partire da un progetto ben preciso, nel senso che prima ancora di sviluppare il codice avevo ben chiaro come doveva funzionare il tutto, il che ha significato che nel momento che ho compreso che stavo facendo un bel casino potevo tornare a riferirmi sul progetto di partenza e non su un'idea vaga di come fare. Infine mi sono trovato a realizzare dopo quest'esperienza un'ultima considerazione importante: con la pratica si stima lo sforzo e i mezzi da impegnare per risolvere un problema, in parole più semplici per costruire una capanna stavo investendo le energie e i mezzi per realizzare un palazzo, e questo non è facile da comprendere fino a che non si scrive codice con una certa regolarità.
Una considerazione: si usa il verbo 'scrivere' per denotare lo sviluppo del codice, come se la fase di progettazione, sviluppo e stesura del programma sia un unico processo e forse il processo creativo di un programmatore non si discosta molto da quello di uno scrittore di romanzi ...
Il copyright in fotografia
Segnalo e invito ad ascoltare questa serie di interessanti video sul copyright in fotografia.
giovedì 10 marzo 2011
Eh si, proprio
Questo post di Andrea Beggi descrive benissimo il malessere che vivo in certi momenti, e forse non sono l'unico ...
venerdì 4 febbraio 2011
giovedì 2 dicembre 2010
A ruota libera [0x1]
Credo che esistano due modi di fare le cose: o con il metodo o con l'intuizione; ce ne sarebbe anche un terzo che contempla i precedenti due messi assieme. Voglio dire che spesso il nostro modo di fare nel risolvere i problemi si basa più su un'esperienza regressa di situazioni risolte positivamente o negativamente piuttosto che sulla base di un processo consapevole e preciso di azioni. La nostra mente è un contenitore di capacità generosa quanto di calcolo e ricorda molto bene cosa è bene o male per il nostro organismo, così se esco fuori di casa come ho fatto stamattina e alzando gli occhi all'orizzonte vedo un bel temporale in avvicinamento ritengo sensato prendere un ombrello, giusto perché 'qualcosa' nella mia memoria risveglia sensazioni di freddo e umidiccio dopo un corsa sotto la pioggia battente. Questo ricordarsi una causa che ha generato un determinato effetto conduce ad un comportamento prudente, e la nostra intuizione, questo formidabile accessorio del quale noi esseri animali siamo dotati, elabora una puntigliosa ricerca di probabilità. Tuttavia posso infischiarmene della mia intuizione e della mia esperienza personale, equipaggio il mio zaino con un piccolo impermiabile o un ombrello e risolvo il problema alla radice, cerco in altre parole di adottare un metodo discendente di quella esperienza e l'intuizione si trasforma magicamente in un algoritmo, in una successione rigorosa e un po 'a piacere' da adottare sempre. Quando fai l'amministratore di sistemi ti trovi ogni giorno a vivere un enorme imbarazzo: sei da un cliente con un problema qualsiasi del quale non ti raccapezzi nemmeno per la più semplice delle soluzioni e con un pò di vergogna (o enorme sfacciataggine) cerchi nei database di mountain view qualcosa e/o qualcuno che abbia brillantemente risolto lo stesso problema ma anche qualcosa che assomiglia al tuo problema. E il cliente ti osserva un pò inebetito e un pò con le palle girate perché forse sotto sotto invece che arrivare ai suoi siti preferiti inserendo il loro nome nel form di google, magari pensa che poteva arrivarci anche lui alla stessa soluzione (ma tu sai dove cercare, lui no ...). E' una situazione antipatica, ti cominci a chiedere che cosa risolveresti ogni giorno se tu non avessi il tuo motore di ricerca preferito e se alla fine l'intuito e il metodo siano solo l'imitazione di una professionalità che gli altri si aspettano. Quadrimensionalmente immaginando: mi arriva in casa l'idraulico a montarmi il rubinetto, un modello nuovo di rubinetto che non ha mai montato, apre la scatola, non ci sono istruzioni si mette un paio di lenti a visore e in realtà aumentata segue le istruzioni per il montaggio; al termine 100 euri ... e questo che mi preoccupa, non particolarmente certo, ma se alla fine l'informazione, qualsiasi tipo di informazione, avvolge la mia esistenza tanto che basta prema un pulsante per sapere o conoscere qualsiasi cosa, che l'esperienza di un altro non diventi mia con un processo di apprendimento e sacrificio ma solo perché posso averla nel momento che mi serve, senza fatica, senza domandarmi se possa funzionare o meno. L'intuizione, il metodo che da essa viene dedotto si affievolisce a vantaggio di una società che crede che una macchina possa offrire tutte le risposte. E a chi tocca lavorare nel settore informatico sente ogni giorno quel senso di disagio, di non essere al proprio posto e che magari desidererebbe essere altrove, magari sulla sponda di un fiume, con Siddartha e il barcaiolo a parlare del più o del meno ...
lunedì 22 novembre 2010
Apple, solo immagini?
http://www.ilpost.it/2010/11/17/cose-di-apple-distrutte/
mi chiedo se ormai la Apple punta più sull'immagine che sulla bontà dei suoi prodotti ...
mi chiedo se ormai la Apple punta più sull'immagine che sulla bontà dei suoi prodotti ...
lunedì 11 ottobre 2010
Imbarazzante ...
Una svista capita a tutti, non siamo infallibili ci mancherebbe ... ma vedere un collega che infila una memoria USB in un server, infetta il sistema e fa finta di nulla un bel paio di schiaffi non glieli leva nessuno ...
lunedì 10 maggio 2010
Incomprensioni
Un paio di cose non riusciro' mai a capire: i concessionari che ti vendono le auto senza il pieno di carburante e chi ti vende le stampanti senza il cavo di collegamento al computer ...